Bene, come si suol dire, I’ve got it: Grande Distribuzione Organizzata e islam italiano/italiota fanno businness. Continua a leggere…
Archivio per la Categoria 03 - Mercato islam
A ci, ma che è sta robba? Amò, è robba elà
Posted in 03 - Mercato islam con i tag carne halal, coop, halal, islam, italia, marketing on 9 febbraio 2010 by Lorenzo DeclichDa qualche giorno girava questa notizia riguardante una nuova halal area in una Coop di Roma (qui). Continua a leggere…
La civiltà via satellite
Posted in 03 - Mercato islam, 10 - Locale vs globale con i tag canali satellitari, civiltà, islam, mercato, satellite, sessualità on 24 gennaio 2010 by Lorenzo DeclichIl mio decoder satellitare è molto vecchio.
Cultural divide e soldi verdi
Posted in 03 - Mercato islam con i tag businness, ecologia, greening, hajj, islam, pellegrinaggio on 21 gennaio 2010 by Lorenzo DeclichChe il greening sia un brand è ormai evidente a tutti.
Ma la notizia che Medina diventerà una città verde (fonte) mi dà un senso di disagio.
Islamic toothpaste? No, grazie
Posted in 00 - In 30 secondi, 03 - Mercato islam con i tag ansa, dentrifricio, giovanni sartori, islam, laicità, turchia on 15 gennaio 2010 by Lorenzo DeclichIeri l’ANSA ha mandato questa notizia:
Perseguitami, ti prego
Posted in 03 - Mercato islam, 05 - Numeri e favole con i tag atei, ateismo, cristianesimo, ebraismo, islam, islamofobia, laura piccinini, Medjugordje, mercato, open doors, paolo mieli, persecuzioni, pew, philip zuckerman, philippe simonnot on 14 gennaio 2010 by Lorenzo DeclichAl mondo ci sono quasi 7 miliardi di persone, 5 dei quali, secondo “Il Giornale”, sono perseguitati per motivi religiosi (fonte).
La frattina di Tornasole
Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 03 - Mercato islam con i tag cina, Consiglio di Cooperazione dei Paesi Arabi del Golfo, democrazia, diritti umani, dollaro, dubai, frattini, islam, paesi del golfo, petrolio, robert fisk, università on 19 dicembre 2009 by Lorenzo DeclichIeri in televisione c’era Frattini.
Tirava le somme della sua attività di Ministro degli esteri italiani e, ovviamente, incensava se stesso e il governo di cui fa parte.
Fra le cose che ha detto la più importante è certamente che l’Italia ha avviato buoni rapporti economici con il nuovo soggetto economico mondiale, il Consiglio di Cooperazione dei Paesi Arabi del Golfo.
Caro Luzzatto, quando iniziamo a lavorare?
Posted in 02 - Scomposte invettive, 03 - Mercato islam con i tag democrazia, eurabia, europa, gabriele torsello, identità, islam, libertà, marocco, sergio luzzatto, sole 24 ore, turchia on 18 dicembre 2009 by Lorenzo DeclichSergio Luzzatto interviene su il Sole 24 ore sull’argomento islam in Europa con un articolo dal titolo: “Quella fobia chiamata Eurabia” (fonte).
Il pezzo è misurato. Vi si passano in rassegna alcune delle fobie fomentate in questi ultimi anni da diversi conflittori di civiltà. Fobie che poi si trasformano in scomposte invettive.
Non è halal se non ha il bollino (2)
Posted in 03 - Mercato islam con i tag bosnia, europa, halal, icci, ihi alliance, islam, lbb international, malesia, oic, olanda on 2 dicembre 2009 by Lorenzo DeclichCome volevasi.
Il direttore di Halal Correct, l’istituto di Leida che fornisce i certificati halal per conto del Ministero dell’agricoltura olandese denuncia che: “Il grosso del mercato halal in Europa è in mano a dei banditi” (fonte).
Una vasca (in Corso Roma) col burqini
Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 03 - Mercato islam, 07 - Doppio velo con i tag burqa, burqini, donne, islam, italia, lega nord, niqab, varallo sesia, velo on 26 novembre 2009 by Lorenzo DeclichLa notizia più ilare delle ultime settimane riguarda il divieto di indossare niqab, burqa e burqini su tutte le aree pubbliche del Comune di Varallo Sesia.
Islam percepito
Posted in 03 - Mercato islam, 05 - Numeri e favole con i tag arabia saudita, bin laden, eurabia, giordania, islam, musulmani, potere, Prince Alwaleed Bin Talal Center for Muslim-Christian Understanding, Royal Islamic Strategic Studies Center, sondaggi, top 500 on 24 novembre 2009 by Lorenzo DeclichE’ uscita una classifica sui 500 musulmani più influenti al mondo (il .pdf).
Non so come definire questa operazione, quindi passo alla sua descrizione, che è un po’ complicata.
Studiosi coinvolti nella pubblicazione: John Esposito and Ibrahim Kalin della Georgetown University di Washington. Cioè due esperti, a giudicare dai loro curricula.
Committenza:
- il Prince Alwaleed Bin Talal Center for Muslim-Christian Understanding di Washington:
- il Royal Islamic Strategic Studies Center di Amman;
Il primo è un istituto fondato nel 2003 e che, prima di ricevere 20 milioni di dollari dal principe saudita Al-Walid Bin Talal, si chiamava semplicemente “Center for Muslim-Christian Understanding”.
Il secondo è il “principale strumento” per la diffusione del “Messaggio di Amman” e ha come obiettivo “proteggere preservare e propagare l’islam tradizionale, ortodosso e moderato” nelle forme e nei modi sanciti dai tre punti del “Messaggio di Amman”.
E che cos’è questo “Messaggio di Amman”?
E’ un messaggio su “che cos’è l’islam” partito inizialmente dal re di Giordania Abdullah II e un gruppo abbastanza prezzolato di ulama (studiosi, scienziati dell’islam) e recepito nel dicembre 2005 dall’intera Organizzazione della Conferenza Islamica (stati membri), che ha sede a Jedda.
Il messaggio insiste su 3 domande:
- chi è musulmano?
- è possibile dichiarare apostata qualcuno?
- chi può promulgare una fatwa (cioè un editto religioso)?
E le risposte sono:
- è musulmano chi appartiene a una delle otto “scuole” riconosciute dal messaggio;
- fra musulmani non ci si può dichiarare apostati a vicenda;
- le otto scuole decidono chi possa emanare editti religiosi
E quali sono queste otto scuole? Non è facile da capire. Bisogna leggere lo schemone che si trova nel .pdf.
Allora, secondo i valletti Esposito e Kalin, l’islam è compartimentato in 3 “divisioni ideologiche”:
- islam tradizionale (96%)
- modernismo islamico (1%)
- fondamentalismo islamico (3%)
L’”islam tradizionale” è quello del “Messaggio di Amman”.
Le otto “scuole” sono:
- le quattro sunnite (Hanafiti, Shafi’iti, Malikiti, Hanbaliti: il 90% dei musulmani tradizionali);
- una “scuola” ibadita (0.5%)
- tre “scuole” sciite (duodecimani, isma’iliti, zayditi: 9,5%)
In realtà le scuole (madhhab) sono solo sunnite: ibaditi e sciiti non hanno questo genere di divisione. Ognuna delle differenziazioni non sunnite è in realtà una sorta di “partito” … ma lasciamo perdere. Basti sapere che l’unico vero distinguo che fanno gli estensori di questo “Messaggio di Amman” è fra musulmani “tradizionali” e “non-tradizionali”.
In un contesto del genere – dove tutto “congiura” – è imbarazzante leggere che il primo della lista è, praticamente, lo sponsor principale della pubblicazione. Mentre il quarto della lista ospita nel suo regno uno dei due sponsor. E che fra i primi 10 most influential ci sono ben 4 sovrani assoluti (Arabia Saudita, Marocco, Giordania, Oman).
Nota triste: la classifica dal 50° posto in poi divide i personaggi per categorie (ad esempio: educazione, sviluppo, filantropia). Vi sono anche le categorie “lignaggio” e “donne”.
Nota inquietante: nella lista compaiono Bin Laden e compagnia, sotto la categoria “radicals”, il ché contraddice i 3 punti del messaggio di Amman: infatti i jihadisti, in quanto wahhabiti old school, dichiarano infedeli un gran numero di musulmani. Come dire, non sono musulmani ma in lista non possiamo non metterli altrimenti non siamo più credibili.
Nota di colore: i Bin Laden in lista sono 2: Osama e Bakr. Il secondo figura nella categoria “sviluppo” in quanto chairman del Saudi Bin Laden Group, la compagnia di costruzioni di papà Laden che a suo tempo ricostruì tutta la Mecca e mezza Medina.
Conclusione? Se volete sapere come vuole essere l’islam dei soldi e del potere fatevi una lettura del pdf. Altrimenti sappiate che fare una classifica del genere non ha alcun senso.Vi si inseriscono persone che fra loro non hanno veramente nulla a che vedere.
Per chiudere passo all’esamina di altre classifiche, forse meno assurde anche se altrettanto di parte di quella appena considerata:
- un sondaggio lanciato da un blog di Reuter in parallelo all’uscita dell’elencone dei 500 ha in comune con esso soltanto il nome di Erdogan per quanto riguarda i primi dieci posti. Tutti gli altri sono occupati o da personaggi massmediologici conosciuti per il loro estremismo o da leader sufi (mistici);
- un sondaggio sui 20 intellettuali più importanti del mondo, lanciato da Foreign Policy la scorsa estate e un po’ truccato, vede 10 musulmani ai primi 10 posti. Mammaliturchi!!
Non è halal se non ha il bollino
Posted in 03 - Mercato islam, 10 - Locale vs globale con i tag coreis, economia, halal, islam, italia, malesia on 21 novembre 2009 by Lorenzo DeclichCome molti sapranno nell’islam vigono alcune prescrizioni alimentari, fra cui quella di non mangiare o bere determinate cose e quella di trattare ritualmente le carni macellate. Continua a leggere…
Il pellegrinaggio ai tempi dell’influenza A (2)
Posted in 03 - Mercato islam con i tag arabia saudita, custodi dei luoghi santi, hajj, influenza a, Saleh bin Muhammad al-Luhaydan on 19 novembre 2009 by Lorenzo DeclichTempi duri per chi fa affari con il pellegrinaggio alla Mecca, vale a dire il Ministero del Pellegrinaggio Saudita e le Agenzie di viaggio “approvate” dal Ministero stesso.
Nonostante le rassicurazioni, le prevenzioni – ultima delle quali è la raccomandazione di fare “sermoni brevi” per evitare il contagio – e le accuse di complotto:
il numero dei fedeli sauditi che hanno chiesto le autorizzazioni per il pellegrinaggio è “calato del 70%” rispetto allo scorso anno. “Ad oggi sono circa 68 mila i permessi rilasciati” afferma Saad Al-Qurashi, responsabile della Commissione per l’Hajj e la Umra presso la Camera del commercio e dell’industria della Mecca. “La cifra comprende gli emigranti e le persone che vengono dai Paesi vicini”. Al-Qurashi ha aggiunto che sinora i permessi rilasciati ai pellegrini stranieri ha toccato quota 1,7 milioni: un numero nettamente inferiore rispetto agli anni scorsi e comporta pesanti perdite nel settore dei viaggi e del turismo. Un calo nel numero dei pellegrini è emerso anche durante il mese del Ramadan. Per questo il Dipartimento saudita preposto al rilascio dei permessi per il pellegrinaggio ha deciso di prolungare il periodo di sottoscrizione, sperando in un afflusso consistente dell’ultima ora. (fonte)
Non so. Non riesco a essere dispiaciuto.
Sposala musulmana
Posted in 03 - Mercato islam, 07 - Doppio velo con i tag economia, islam, matrimonio, mercato, muslima.com on 17 novembre 2009 by Lorenzo DeclichA voi non succede, perché usate scrivere molto poco la parola “islam” da qualche parte sul web. Continua a leggere…
Malesia chic and bomb
Posted in 03 - Mercato islam, 07 - Doppio velo, 10 - Locale vs globale con i tag islam, Islamic fashion festival, malesia, moda, politically correct on 10 novembre 2009 by Lorenzo DeclichL’Islamic fashion festival è parte della Malaysia’s International fashion week. Continua a leggere…
Il Maometto di al-Qaradawi
Posted in 03 - Mercato islam, 10 - Locale vs globale con i tag al-qaradawi, alnoor holdings, antisemitismo, antony quinn, cinema, doha, hollywood, irene papas, islam, muhammad, mustafa akkad, tawfiq al-hakim on 4 novembre 2009 by Lorenzo DeclichLa notizia non è che faranno un film su Muhammad. E neanche che in tutto il film Maometto non verrà inquadrato in segno di rispetto nei confronti dei precetti religiosi che vietano sua la raffigurazione. Continua a leggere…






