Archivio per arabia saudita

Italian knowledge base

Posted in 00 - In 30 secondi con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 3 febbraio 2010 by Lorenzo Declich

Paghiamo le tasse e quindi abbiamo diritto ai servizi. Continua a leggere…

Dollaro addio? Se lo dice Osama…

Posted in 11 - Lost Osama con i tag , , , , , , on 30 gennaio 2010 by Lorenzo Declich

Un Bin Laden che cita intellettuali e giornalisti occidentali non è una novità.

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Ora sì che possiamo stare tranquilli

Posted in 00 - In 30 secondi con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 28 gennaio 2010 by Lorenzo Declich

Devo fare una rettifica e dare una conferma.

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L’Egitto ai tempi delle migrazioni

Posted in 02 - Scomposte invettive con i tag , , , , , , on 19 gennaio 2010 by Lorenzo Declich

Prendo qualche appunto, dopo aver letto i post di Sherif el-Sebaie sulle vicende italo-egiziane degli ultimi tempi (vedi qui e qui).

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Mille e una bomba

Posted in 00 - In 30 secondi con i tag , , , , , , , , , on 4 gennaio 2010 by Lorenzo Declich

Per mesi il mio reader ha mandato notizie sulla guerriglia zaidita guidata da Abd al-Malik al-Huthi (fratello di Yahya Badreddin, il leader spirituale degli insorti).

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Musulmani fake e minareti a caso

Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 02 - Scomposte invettive, 07 - Doppio velo con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 5 dicembre 2009 by Lorenzo Declich

Stamattina il mio reader ha tirato fuori due interessanti titoli:

  1. Una gang di falsi musulmani
  2. Ecco dove hanno detto sì ai minareti

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Islam percepito

Posted in 03 - Mercato islam, 05 - Numeri e favole con i tag , , , , , , , , , , on 24 novembre 2009 by Lorenzo Declich

E’ uscita una classifica sui 500 musulmani più influenti al mondo (il .pdf).

Non so come definire questa operazione, quindi passo alla sua descrizione, che è un po’ complicata.

Studiosi coinvolti nella pubblicazione: John Esposito and Ibrahim Kalin della Georgetown University di Washington. Cioè due esperti, a giudicare dai loro curricula.

Committenza:

  1. il Prince Alwaleed Bin Talal Center for Muslim-Christian Understanding di Washington:
  2. il Royal Islamic Strategic Studies Center di Amman;

Il primo è un istituto fondato nel 2003 e che, prima di ricevere 20 milioni di dollari dal principe saudita Al-Walid Bin Talal, si chiamava semplicemente “Center for Muslim-Christian Understanding”.

Il secondo è il “principale strumento” per la diffusione del “Messaggio di Amman” e ha come obiettivo “proteggere preservare e propagare l’islam tradizionale, ortodosso e moderato” nelle forme e nei modi sanciti  dai tre punti del “Messaggio di Amman”.

E che cos’è questo “Messaggio di Amman”?

E’ un messaggio su “che cos’è l’islam”  partito inizialmente dal re di Giordania Abdullah II e un gruppo abbastanza prezzolato di ulama (studiosi, scienziati dell’islam)  e recepito nel dicembre 2005 dall’intera Organizzazione della Conferenza Islamica (stati membri), che ha sede a Jedda.

Il messaggio insiste su 3 domande:

  1. chi è musulmano?
  2. è possibile dichiarare apostata qualcuno?
  3. chi può promulgare una fatwa (cioè un editto religioso)?

E le risposte sono:

  1. è musulmano chi appartiene a una delle otto “scuole” riconosciute dal messaggio;
  2. fra musulmani non ci si può dichiarare apostati a vicenda;
  3. le otto scuole decidono chi possa emanare editti religiosi

E quali sono queste otto scuole? Non è facile da capire. Bisogna leggere lo schemone che si trova nel .pdf.

Allora, secondo i valletti  Esposito e Kalin, l’islam è compartimentato in 3 “divisioni ideologiche”:

  1. islam tradizionale (96%)
  2. modernismo islamico (1%)
  3. fondamentalismo islamico (3%)

L’”islam tradizionale” è quello del “Messaggio di Amman”.

Le otto “scuole” sono:

  1. le quattro sunnite (Hanafiti, Shafi’iti, Malikiti, Hanbaliti:  il 90% dei musulmani tradizionali);
  2. una “scuola” ibadita (0.5%)
  3. tre “scuole” sciite (duodecimani, isma’iliti, zayditi: 9,5%)

In realtà le scuole (madhhab) sono solo sunnite: ibaditi e sciiti non hanno questo genere di divisione. Ognuna delle differenziazioni non sunnite è in realtà una sorta di “partito” … ma lasciamo perdere. Basti sapere che l’unico vero distinguo che fanno gli estensori di questo “Messaggio di Amman” è fra  musulmani “tradizionali” e “non-tradizionali”.

In un contesto del genere – dove tutto “congiura” – è imbarazzante leggere che il primo della lista è, praticamente, lo sponsor principale della pubblicazione. Mentre il quarto della lista ospita nel suo regno uno dei due sponsor. E che fra i primi 10 most influential ci sono ben 4 sovrani assoluti (Arabia Saudita, Marocco, Giordania, Oman).

Nota triste: la classifica dal 50° posto in poi divide i personaggi per categorie (ad esempio: educazione, sviluppo, filantropia). Vi sono anche le categorie “lignaggio” e “donne”.

Nota inquietante: nella lista compaiono Bin Laden e compagnia, sotto la categoria “radicals”, il ché contraddice i 3 punti del messaggio di Amman: infatti i jihadisti, in quanto wahhabiti old school, dichiarano infedeli un gran numero di musulmani. Come dire, non sono musulmani ma in lista non possiamo non metterli altrimenti non siamo più credibili.

Nota di colore: i Bin Laden in lista sono 2:  Osama e Bakr. Il secondo figura nella categoria “sviluppo” in quanto chairman del Saudi Bin Laden Group, la compagnia di costruzioni di papà Laden che a suo tempo ricostruì tutta la Mecca e mezza Medina.

Conclusione? Se volete sapere come vuole essere l’islam dei soldi e del potere fatevi una lettura del pdf. Altrimenti sappiate che fare una classifica del genere non ha alcun senso.Vi si inseriscono persone che fra loro non hanno veramente nulla a che vedere.

Per chiudere passo all’esamina di altre classifiche, forse meno assurde anche se altrettanto di parte di quella appena considerata:

  1. un sondaggio lanciato da un blog di Reuter in parallelo all’uscita dell’elencone dei 500 ha in comune con esso soltanto il nome di Erdogan per quanto riguarda i primi dieci posti. Tutti gli altri sono occupati o da personaggi massmediologici conosciuti per il loro estremismo o da leader sufi (mistici);
  2. un sondaggio sui 20 intellettuali più importanti del mondo, lanciato da Foreign Policy la scorsa estate e un po’ truccato, vede 10 musulmani ai primi 10 posti. Mammaliturchi!!

 

Adnkronos e il corano di Medina

Posted in 00 - In 30 secondi con i tag , , , , , on 19 novembre 2009 by Lorenzo Declich

Un lancio del 18 novembre dell’Adnkronos recita:

Islam: stampata a Medina prima traduzione del corano in italiano (fonte)

Trasalisco. La stampa di una prima traduzione in italiano? Ma di che parlano?

La prima traduzione (di Andrea Arrivabene) e stampa del corano in italiano  è del 1547, a soli 4 anni dalla prima versione stampata della traduzione del corano in latino (quella di Bibliander).

Ci dev’essere qualcosa di sbagliato, leggo meglio.

  1. il titolo dice “stampata”, ma l’articoletto dice “è tutto pronto per dare alla stampa”. Va bene, un dettaglio minimo.
  2. il testo prosegue con un “prima copia del Corano con traduzione in lingua italiana a fronte”

Quindi la notizia è che a Medina stanno per mandare in stampa la prima traduzione del corano in italiano con testo a fronte?

Notiziona. Valeva la pena di riportarla.

p.s. poiché talvolta sono ossessivo, sono andato a cercare altre notizie. E ho trovato la versione lunga della notizia:

Le autorità religiose saudite hanno deciso di utilizzare come testo di base quello della traduzione del Corano realizzata dall’ex segretario dell’Unione delle Comunità islamiche in Italia (Ucoii), Hamza Piccardo.
“A differenza del testo che è già stato venduto in migliaia di copie in Italia – spiega Piccardo ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL – quello saudita avrà molte meno note e la traduzione italiana sarà accompagnata dal testo originale in arabo. Ci sono state delle correzioni e delle revisioni alle quali io stesso ho lavorato trascorrendo molti giorni qui a Medina”.
Piccardo, che si trova in Arabia Saudita anche per seguire i riti del pellegrinaggio alla Mecca iniziati in questi giorni, non nasconde la soddisfazione per aver realizzato quella che sarà la traduzione ufficiale del Corano in italiano per i musulmani.
“Sono anni che lavoro a questo progetto e finalmente lo vedo realizzato – conclude – A settembre dovrebbe iniziare la distribuzione. Si tratta della prima traduzione italiana del Corano stampata dalla fabbrica ufficiale qui a Medina ed entro poco tempo si troverà in tutte le moschee italiane dove sono già presenti le copie del Corano in arabo”. (fonte).

Ah, ora ho capito dov’era l’inghippo.

Allora. Il corano è tale solo in arabo. In quella lingua è in qualche misura interpretabile, certamente, ma immodificabile almeno nelle sue due versioni principali, la sunnita e la sciita.

Per quanto riguarda le traduzioni del corano, il discorso è molto diverso. Ad un testo corrispondono decine e decine di traduzioni diverse, ognuna dotata di sfumature particolari rese in base al particolare sentire dei traduttori. E così è per le traduzioni del corano.

Quindi, per chiudere, correggo il titolo di Adnkronos:

Islam: stampata a Medina la prima traduzione saudita del corano in italiano (testo a fronte).

Suona un po’ diverso. E comunque non dubito che questa versione “entro poco tempo si troverà in tutte le moschee italiane”.

Quando si hanno i soldi…

 

Il pellegrinaggio ai tempi dell’influenza A (2)

Posted in 03 - Mercato islam con i tag , , , , on 19 novembre 2009 by Lorenzo Declich

Tempi duri per chi fa affari con il pellegrinaggio alla Mecca, vale a dire il Ministero del Pellegrinaggio Saudita e le Agenzie di viaggio “approvate” dal Ministero stesso.

Nonostante le rassicurazioni, le prevenzioni – ultima delle quali è la raccomandazione di fare “sermoni brevi” per evitare il contagio – e le accuse di complotto:

il numero dei fedeli sauditi che hanno chiesto le autorizzazioni per il pellegrinaggio è “calato del 70%” rispetto allo scorso anno. “Ad oggi sono circa 68 mila i permessi rilasciati” afferma Saad Al-Qurashi, responsabile della Commissione per l’Hajj e la Umra presso la Camera del commercio e dell’industria della Mecca. “La cifra comprende gli emigranti e le persone che vengono dai Paesi vicini”. Al-Qurashi ha aggiunto che sinora i permessi rilasciati ai pellegrini stranieri ha toccato quota 1,7 milioni: un numero nettamente inferiore rispetto agli anni scorsi e comporta pesanti perdite nel settore dei viaggi e del turismo. Un calo nel numero dei pellegrini è emerso anche durante il mese del Ramadan. Per questo il Dipartimento saudita preposto al rilascio dei permessi per il pellegrinaggio ha deciso di prolungare il periodo di sottoscrizione, sperando in un afflusso consistente dell’ultima ora. (fonte)

Non so. Non riesco a essere dispiaciuto.

La guerra degli imeni 2

Posted in 07 - Doppio velo, 10 - Locale vs globale con i tag , , , , , , , , , , on 6 novembre 2009 by Lorenzo Declich

La guerra degli imeni non cessa. Continua a leggere…

La religione di Magdi

Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 02 - Scomposte invettive con i tag , , , , on 3 novembre 2009 by Lorenzo Declich

Magdi Cristiano Allam: dove nessun retrogrado ha mai osato prima. Oltre ogni frontiera della conservazione trovi lui.

Ecco cosa ha dichiarato ieri 2 novembre a France Soir:

Les musulmans modérés sont moins orthodoxes que les islamistes (fonte).

Non ci sono commenti da fare. Credo*

 

* Una lettura:

Hamadi Redissi, Le Pacte de Nadjd – Ou comme l’islam sectaire est devenu l’islam, Seuil: Paris, 2007 .

Un video:

 

 

Il pellegrinaggio ai tempi dell’influenza A

Posted in 03 - Mercato islam con i tag , , , , on 2 novembre 2009 by Lorenzo Declich

C’è un evento che capita più o meno ogni anno e che riunisce nello stesso luogo una massa di persone senza pari (intorno ai 3 milioni): il pellegrinaggio alla Mecca.

Senza dilungarsi in spiegazioni  – che trovate tranquillamente su wikipedia – segnalo che il livello di promiscuità durante il hajj è altissimo e che quindi si rischia un’ondata assolutamente inconsueta di infezioni da influenza A.

E teniamo conto che molti pellegrini sono vecchi e malati: visto che nell’islam il pellegrinaggio è uno dei pilastri della fede e lo si prescrive almeno una volta nella vita, chi è in fin di vita cerca di eseguirlo se non lo ha ancora fatto.

Le autorità saudite, per quanto ne so, hanno assunto i seguenti blandissimi atteggiamenti:

  1. consigliano a vecchi e donne gravide di non compiere il pellegrinaggio
  2. dicono che comunque non rimanderanno a casa nessuno nei giorni del pellegrinaggio
  3. chiedono agli altri paesi di avere una politica riguardo a chi spedire alla Mecca e chi no

Qui c’è una lista di precauzioni prese da alcuni paesi: si rischia il flop.

Probabilmente a causa di questa situazione, e probabilmente a causa di interessi economici inconfessabili, qualcuno in Arabia Saudita ha gridato al complotto.

L’influenza A non esiste, ha detto Saleh bin Muhammad al-Luhaydan, Presidente del Supremo Consiglio Giudiziario saudita.

Davvero responsabili questi sauditi. Sono davvero adatti a ricoprire il ruolo dei custodi dei luoghi santi.

L’allegra compagnia

Posted in 06 - Lybian party, 08 - Consultare chi? con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 ottobre 2009 by Lorenzo Declich

Se l’islam è un mercato

Posted in 02 - Scomposte invettive, 03 - Mercato islam con i tag , , , , , , , , , , , , , , on 23 ottobre 2009 by Lorenzo Declich

In Forces of fortune* Vali Nasr racconta come nel mondo islamico vi siano forze economiche in forte espansione e come queste spingano verso una società più libera e pluralista. Continua a leggere…