Il 19 gennaio scorso Andrea Scansi ha recensito su “La Stampa” Furia divina, l’ultimo romanzo di José Rodrigues dos Santos (qui).
Archivio per magdi cristiano allam
Intempestivo e appestante
Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 02 - Scomposte invettive con i tag andrea scansi, controjihad, corano, jihad, letteratura, magdi cristiano allam, terrorismo on 21 gennaio 2010 by Lorenzo DeclichThe Manchurian journalist
Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 02 - Scomposte invettive con i tag adriana bolchini, corriere, cristiani, guerra, islam, italia, liberaliperisraele, magdi cristiano allam, manchurian candidate, musulmani, nigeria, terrorismo on 20 gennaio 2010 by Lorenzo DeclichNelle guerre ci sono due parti in lotta.
Nag’ Hammadi 2.0
Posted in 12 - Per la precisione con i tag Abd el-Rahim al-Ghul, copti, cristiani, egitto, El-Said Mohamed El-Kamony, Hindawi Mohamed Said Hassan, islam, Korshi El-Haggag Mohamed Ali, magdi cristiano allam, persecuzioni on 19 gennaio 2010 by Lorenzo DeclichLa vicenda di Nag` Hammadi è lunga quindi vi avverto: per sviscerarla ci vorrà molto più di mezzo minuto.
Verdirossineri e altri capisaldi
Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 02 - Scomposte invettive con i tag alexandre del valle, bat ye'or, comunismo, gianni baget bozzo, islam, libri, lindau, magdi cristiano allam, nazismo, oriana fallaci, solinum on 9 dicembre 2009 by Lorenzo DeclichHo scritto di letteratura fantascientifica che ipotizza un’Europa islamizzata da orribili esecutori della shari`a.
Santa Nché, patrona dei musulmani moderati
Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 02 - Scomposte invettive con i tag islam, italia, magdi cristiano allam, maometto, moderati, pedofilia, santanchè on 14 novembre 2009 by Lorenzo DeclichC’era da aspettarselo. Il fiammifero è acceso e passa di mano in mano. Nonostante le ritrattazioni questo è ciò che la Santanchè voleva, d’altronde.
Faunisticamente l’umanità che si scontra nel dibattito su “Maometto pedofilo” è molto varia. Nell’accendersi la fiamma della polemica sprigiona la sua potenzialità dando voce a diversi personaggi, individui che altrimenti non avrebbero voce, o forse non avrebbero niente da dire (nel bene o nel male, si intende).
Fra di loro spicca questo convertito italiano che affida la sua analisi a un video su youtube:
Che dire? La logica vuole che un convertito sia spesso un fanatico. Lo dimostra, ad esempio, un Magdi Cristiano Allam.
Senonché la variante “convertito italiano” scatena, ovviamente, i commenti più avvelenati. Eccone uno, che si firma “Maomettofrocio” (quindi non pedofilo? O ambedue le cose?):
Tu sei solo un traditore della Patria! un convertito alla peggiore religione della morte! e brucerai all’inferno altro che Libero, tu brucerai all’inferno per esserti alleato col demonio e il suo figlio impostore
Benissimo. Aspettiamo la prossima uscita della Santanché che a “Il Giornale” spiega:
Molti mi odiano per le mie battaglie ma io mi batto per la parte dell’Islam moderato, combatto il burqa, il velo. Io sono per una vera integrazione che deve forzatamente passare dalla difesa dei diritti universali dell’uomo (fonte).
Bel modo di combattere al fianco dell’Islam moderato. Un capolavoro di strategia.
La religione di Magdi
Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 02 - Scomposte invettive con i tag arabia saudita, europa, islam, magdi cristiano allam, wahhabismo on 3 novembre 2009 by Lorenzo DeclichMagdi Cristiano Allam: dove nessun retrogrado ha mai osato prima. Oltre ogni frontiera della conservazione trovi lui.
Ecco cosa ha dichiarato ieri 2 novembre a France Soir:
Les musulmans modérés sont moins orthodoxes que les islamistes (fonte).
Non ci sono commenti da fare. Credo*
* Una lettura:
Hamadi Redissi, Le Pacte de Nadjd – Ou comme l’islam sectaire est devenu l’islam, Seuil: Paris, 2007 .
Un video:
Qualcosa da leggere
Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 05 - Numeri e favole con i tag bruno vespa, Conflicts over Mosques in Europe, demografia, europa, islam, italia, la russa, magdi cristiano allam, moschee, network of european foundations, oriana fallaci, santanchè, stefano allievi, vespa on 3 novembre 2009 by Lorenzo DeclichInvece di sfiatarsi in invettive o in ideologismi d’accatto i Nostri Governanti, che si occupano per lo più senza costrutto di islam in Italia e nel mondo, dovrebbero leggere Conflicts over Mosques in Europe, appena uscito.
Si tratta di uno studio di Stefano Allievi pubblicato dalla Network of European Foundations.
Vi si parla di islam in Europa in base a una metodologia dichiarata ad inizio lavoro.
Una cosa scientifica. Un documento che anche i conflittori di civiltà dovrebbero leggere. In modo da innalzare un po’ il livello della polemica che, onestamente, è ancora molto basso.
Anche a loro beneficio, citando un po’ a caso, affermo che in Europa c’è una sala di preghiera musulmana ogni 1.890 musulmani.
Paura, vero?
Quanto alla situazione italiana traduco uno stralcio (pp. 32-33, e non credo che Allievi l’avrebbe scritto così):
In Italia ci sono più o meno 1.3 milioni di musulmani e circa 660 sale di preghiera. Di queste solo 3 sono moschee nel senso compiuto del termine [cioè dotate di uno statuto giuridico che le riconosce come tali, n.d.t.]: quella di Catania, la più vecchia (1980), che non è più in uso e gestita “privatamente” da un cittadino siciliano che ha ottenuto finanziamenti dalla Libia [sempre lei, n.d.t.] in un periodo in cui la regione era al centro di alcuni interessi libici; quella di Milano Segrate, costruita nel 1988, che è una delle più influenti nell’organizzazione dell’islam italiano; e l’ampio Centro culturale islamico d’Italia di Roma, inaugurato ufficialmente nel 1995 alla presenza del capo dello stato e di prominenti autorità vaticane, e legata (come molti altri centri islamici stabilitisi nelle capitali europee) alla Lega Musulmana Mondiale saudita (Rabita al-`alam al-islami).
Basta solo questo per capire quanto siamo indietro a livello di riconoscimento del problema.
Parliamo di 3 moschee ufficiali di cui:
- una non funziona
- un’altra è pagata dai sauditi
- la terza è il principale bersaglio dei vari Vespa, Santanchè, La Russa etc. durante le loro magiche serate di Porta in Porta.
L’islam italiano non emerge perché lo tengono sott’acqua.
Altro che ora di islam. Altro che concordati e viaggi ispirati.
Concordiamo?
Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 09 - Concordare cosa? con i tag amato, bruno vespa, cittadinanza, concordato, consulta per l'islam in italia, farefuturo, frattini, immigrati, islam, italianieuropei, magdi cristiano allam, ministero degli esteri, ministero degli interni, ora di religione, ortodossi, pisanu on 27 ottobre 2009 by Lorenzo DeclichRiassumendo. Si è partiti con un “lancio” di Faretuturo e Italianieuropei sull’ora di islam a scuola.
Dopo qualche ora di stasi sono partiti i “sì” e i “no”.
Col passare dei giorni si è arrivati alle invettive, anche grazie all’innesto della vicenda del libico malespoloso.
Dopodiché è arrivato Fini – uomo di destra – che ha sparigliato parlando di “dialogo necessario” e riattivando la questione “voto agli immigrati”.
Nel mezzo si è straparlato di “che cos’è l’islam”, della sua “natura” etc. Fra le frasi più insensate pronunciate in merito a quest’ultimo argomento c’è quella di Magdi Cristiano Allam.
In questo contesto, ieri 26 ottobre, l’agenzia APCOM batte la notizia secondo cui:
Per Frattini sarebbe il momento di pensare alla definizione di un vero e proprio “concordato” con l’Islam, sul modello del nuovo concordato Stato-Chiesa Cattolica firmato 25 anni fa da Craxi col Vaticano (fonte).
Il nostro Ministro degli Esteri argomenta che l’ora di religione islamica avrebbe senso solo dopo la firma di questo concordato.
E, dicendo questo, farà probabilmente arrabbiare tutti gli appartenenti a quelle confessioni religiose che si sono dovute adattare alla firma di un’Intesa con lo Stato Italiano, che è cosa ben diversa da un Concordato. Fra di esse ci sono anche quella protestante ed ebraica che sono presenti sul territorio italiano da centinaia, migliaia di anni.
Fra l’altro continua a latitare la questione del milione e centomila cristiani ortodossi che vivono in Italia. Che, come i musulmani, non hanno ancora neanche fatto un’Intesa, anche se i secondi, grazie all’allora Ministro dell’Interno Pisanu, hanno una Consulta per l’islam italiano.
Frattini, insomma, se ne esce a sproposito.
Cristiano Allam e la logica formale
Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 02 - Scomposte invettive con i tag bruno vespa, civiltà, guido ceronetti, islam, italia, magdi cristiano allam, porta a porta, religione, vittorio messori on 26 ottobre 2009 by Lorenzo DeclichQuesta è la frase pronunciata da Magdi Cristiano Allam durante il Porta a Porta del 19 ottobre scorso:
è impossibile che l’islam come religione possa essere considerata come parte integrante della nostra civiltà e nostra umanità
Ora: va bene tutto, ma una frase del genere è sbagliata per forza.
Come fa è essere impossibile che una qualsivoglia religione possa essere considerata parte integrante di una qualsiasi civiltà e umanità? Affermare una cosa del genere è come dire: “è impossibile che tu ieri abbia preso la forchetta in mano”.
Se vi piacciono le torture questo è l’intero pezzo in cui il nostro più fervente cristiano, dopo aver detto quella frase si mette a lanciare invettive:
Divertentissimo. Non ci sono Messori e Ceronetti che tengano.
Religione in politica o religione politica?
Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 02 - Scomposte invettive con i tag cristianesimo, islam, italia, magdi cristiano allam, politica, religioni on 22 ottobre 2009 by Lorenzo DeclichSu Rai educational (il Grillo), il 2 aprile 2001 , Magdi Allam scriveva:
“L’Islam in quanto tale non è una minaccia, non è un elemento che si identifica con l’arretratezza, non è una religione che è incompatibile con la libertà e con il progresso; nel modo più assoluto! L’Islam è una fede, che, attraverso una interpretazione moderata, direi laica, è assolutamente compatibile con quelli che sono i valori portanti della società e della Costituzione Italiana”.
Sette anni dopo, sul Corriere del 23 marzo 2008, all’indomani del suo battesimo, spiegava:
“Mi sono chiesto come fosse possibile che chi, come me, si è battuto convintamente e strenuamente per un ‘islam moderato’, assumendosi la responsabilità di esporsi in prima persona nella denuncia dell’estremismo e del terrorismo islamico, sia finito poi per essere condannato a morte nel nome dell’islam e sulla base di una legittimazione coranica” … “Ho così dovuto prendere atto che, al di là della contingenza che registra il sopravvento del fenomeno degli estremisti e del terrorismo islamico a livello mondiale, la radice del male è insita in un islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale”.
Non ho citato queste due cose per ricordare che Magdi Allam ha cambiato idea. Bensì per analizzare “come” l’ha cambiata. Anzi, tengo a specificare che per me il problema non è cambiare. Ognuno può cambiare idea quanto vuole. Il problema è che l’idea messa in campo da Magdi Allam è concentrata su un solo punto: il conflitto.
Ovvero: si può dire “l’islam non è una minaccia” e poi togliere il “non” ma l’ottica è quella per cui uno si chiede: “siamo allo scontro o no?”
Per me è la domanda ad essere sbagliata. Il fatto è tutto un altro, e cioè che “L’Islam in quanto tale” non è né “compatibile con la libertà e il progresso”, né “fisiologicamente violento e storicamente conflittuale”. O meglio: può essere entrambe le cose, così come tutte le altre religioni, in base alle contingenze storiche.
Perché l’islam, appunto, è una religione. E, come tutte le religioni, è spendibile in politica da qualsiasi prospettiva: rivoluzionaria, di estrema destra, di estrema sinistra, di estrema moderazione etc.
Per ritornare a Magdi Allam: non a caso si è buttato in politica. Ha fondato il Partito per l’Europa Cristiana . Che poi dica: “siamo aperti a tutti, anche ai musulmani. Sono contrario alla guerra di religione” (fonte) è solo – appunto – politica.
Detto questo arrabbiarsi con Magdi Allam è abbastanza stupido proprio per i motivi spiegati qui.




