Archivio per mohammed game

Ecco cosa leggeva il kamikaze

Posted in 06 - Lybian party con i tag , , , , , , , , on 24 ottobre 2009 by Lorenzo Declich

Ho lasciato intonso il titolo dell’articolo apparso sul Corriere (cronaca di Milano di ieri 23 ottobre) perché mi sembra assolutamente appropriato per questo post anche se forse, alla luce di quanto sto per scrivere, un titolo migliore potrebbe essere “Il kamikaze leggeva”.

Il nostro wannabe-kamikaze, che viveva ai margini della nostra società, andava in biblioteca, in particolare frequentava la biblioteca comunale vicino a casa sua. E questa è una notizia perché, secondo i dati Istat, Mohammed Game faceva parte di quell’esiguo 6,7% della popolazione italiana fra i 35 e i 44 che va in biblioteca almeno una volta l’anno.

Un vero disadattato.

L’articolo ci informa anche sulle letture di Game. Ma questa non mi sembra una notizia perché leggeva cose:

  1. su Gheddafi
  2. di politica mediorientale
  3. sul colonialismo italiano in Libia

Ovvero proprio esattamente quello che ci si aspetta da un immigrato libico.

L’articolo del Corriere, invece, alle letture terroriste di Game da un certo rilievo:

anche la lista dei libri che ha letto potrebbe essere in­teressante, per cercare di rico­struire quale sia stato il percor­so psicologico che lo ha porta­to da un tiepido attaccamento all’islam, all’esaltazione di martire della jihad

Quando si dice “affabulazione”… Segue l’elenco dei libri posseduti dalla biblioteca Harar, cioè quella frequentata da Game, sui tre argomenti succitati:

  1. Gheddafi : una sfida dal deserto / Angelo Del Boca. – Roma (etc.) : Laterza, 1998. – XIX, 372 p. ; 21 cm.
  2. Gli italiani in Libia / Angelo Del Boca. – Roma (ecc.) : Laterza. – v. ; 21 cm.
  3. A Babilonia con Hammurabi / Fiona MacDonald, Gerald Wood. – Firenze : Giunti Marzocco, [1991]. – 35 p. : ill. ; 27 cm. ((Trad. di Elena Mendes.
  4. La costruzione del Medio Oriente / Bernard Lewis. – Roma (etc.) : GLF editori Laterza, 1998. – XI, 229 p. ; 21 cm. ((Trad. di Pier Giovanni Donini.
  5. Cronache mediorientali : il grande inviato di guerra inglese racconta cent’anni di invasioni, tragedie e tradimenti / Robert Fisk ; traduzionedi Enrico Basaglia … [et. al.]. – Milano : il Saggiatore, [2006]. – 1180 p. : c. geogr. ; 23 cm.
  6. Cucine mediorientali / a cura di Carla Coco. – Torino : Sonda, 2000. – 143 p. : ill. ; 17 cm.
  7. No : la seconda guerra irachena e i dubbi dell’Occidente / Lucia Annunziata ; in appendice: La strategia della sicurezza nazionale: i nuovi indirizzi di politica internazionale della Amministrazione Bush. – Roma : Donzelli, [2002]. – XI, 154 p. ; 19 cm.
  8. L’Africa nella coscienza degli italiani : miti, memorie, errori, sconfitte / Angelo Del Boca. – Roma (etc.) : Laterza, 1992. – XV, 486 p.; 21 cm.
  9. Conquistadores, pirati, mercatanti : la saga dell’argento spagnuolo / Carlo M. Cipolla. – Bologna : Il mulino, 1996]. – 83 p., 7] c. di tav., : ill. ; 22 cm.

Italian vespaio: the receipt

Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 06 - Lybian party, 07 - Doppio velo con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 15 ottobre 2009 by Lorenzo Declich

Prendi la triste storia di un disadattato libico inesploso, le vicende di qualche decina di donne coperte in volto, una proposta di legge ad gruppettum (perché di questo si tratta) e mettili in una puntata di Porta a Porta, avendo cura di versare nel composto un cucchiaio di titolatura terrorizzante e del videogiornalismo impreciso quanto basta. Continua a leggere…

Libici

Posted in 06 - Lybian party con i tag , , , , , , on 14 ottobre 2009 by Lorenzo Declich

Sono due i libici che nelle ultime ore hanno ricevuto attenzioni dai media nazionali: Mohammed Game e Khaled Fareq Zentuti

Il primo ha cercato di farsi esplodere senza riuscirci di fronte alla caserma Santa Barbara. Il ritratto più verosimile che la stampa ne ha dato è quello di un disadattato che si mette insieme ad altri disadattati per organizzare un qualcosa che nelle loro intenzioni sarà gigantesco ma che poi si rivela microscopico e quasi imbarazzante nella sua improvvisazione: l’attentato ha provocato un ferito*.

Il secondo è un rappresentante della Libyan Arab Foreign Investment Company (Lafico), la finanziaria di Gheddafi, che detiene il 7,5% del pacchetto azionario della Juventus. Ieri si è saputo che Zentuti farà parte del Cda della vecchia signora e Lastampa.it lo descrive come un uomo alto e dai capelli chiari. Sembra anche che sia sinceramente juventino.

Complessivamente abbiamo fortuna coi libici.

* Antonio Manganelli, il capo della polizia, dice: “L’integrazione può servire ad evitare fatti come quelli di Milano, compiuti anche da immigrati di seconda generazione, perfino integrati nel mondo occidentale, ma evidentemente non ancora pronti ad essere assorbiti nella nostra cultura”. Comunque sia, per alcune ore, durante quel regno di mezzo in cui ancora non si conoscono i contorni delle vicende, si è dato fiato a trombe e buccine.  In quelle ore ho cercato di capire che cosa gli inquirenti avessero trovato di compromettente per concludere che esisteva una vera e propria “cellula terroristica”. Si è parlato di 40 chili di esplosivo, di cento chili di esplosivo, di 40 chili di esplosivo capaci di uccidere cento persone, di 100 chili di nitrato di ammonio. Alcuni hanno scritto direttamente “100 chili di nitrato”, che non vuol dire niente. Alla fine sembra che i chili di nitrato di ammonio fossero 120.