Archivio per santanchè

Aprire la bocca e dargli fiato

Posted in 02 - Scomposte invettive, 07 - Doppio velo con i tag , , , , , , , , on 27 gennaio 2010 by Lorenzo Declich

Qualcuno mi spieghi questa uscita di Santanché perché io, davvero, non riesco a capirla:

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Hostess vs escort. Primo tempo: 1-0

Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 06 - Lybian party con i tag , , , , , , , , on 16 novembre 2009 by Lorenzo Declich

Un volta arrivato a Roma per il vertice FAO,  Moammar Gheddafi, ha ricevuto più di 100 hostess presso la sua residenza in Via Cortina d’Ampezzo.

Il tutto era finalizzato a una sorta di lezione sull’islam e sulla Libia in cui il presidente dell’Unione africana e Re dei Re tradizionali dell’Africa sembra aver cercato di fare proselitismo affermando cose peraltro ben note, e cioè che per l’islam Cristo non morì sulla croce.

Stasera, alle ore 20, Moammar incontrerà Berlusconi a palazzo Chigi. Vediamo se il nostro premier riuscirà a replicare allo sfoggio di potenza maschile. Ne ha di certo la possibilità economica.

Certamente parleranno di donne e motori. E, a margine, di affari.

Mi piacerebbe sapere cosa pensa la Santanché – nota femminista e partigiana dell’islam moderato – di tutto questo. Il suo movimento proprio qualche giorno fa, è confluito nella Casa delle Libertà.

Santa Nché, patrona dei musulmani moderati

Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 02 - Scomposte invettive con i tag , , , , , , on 14 novembre 2009 by Lorenzo Declich

C’era da aspettarselo. Il fiammifero è acceso e passa di mano in mano. Nonostante le ritrattazioni questo è ciò che la Santanchè voleva, d’altronde.

Faunisticamente l’umanità che si scontra nel dibattito su “Maometto pedofilo” è molto varia. Nell’accendersi la fiamma della polemica sprigiona la sua potenzialità dando voce a diversi personaggi, individui che altrimenti non avrebbero voce, o forse non avrebbero niente da dire (nel bene o nel male, si intende).

Fra di loro spicca questo convertito italiano che affida la sua analisi a un video su youtube:

Che dire? La logica vuole che un convertito sia spesso un fanatico. Lo dimostra, ad esempio, un Magdi Cristiano Allam.

Senonché la variante “convertito italiano” scatena, ovviamente, i commenti più avvelenati. Eccone uno, che si firma “Maomettofrocio” (quindi non pedofilo? O ambedue le cose?):

Tu sei solo un traditore della Patria! un convertito alla peggiore religione della morte! e brucerai all’inferno altro che Libero, tu brucerai all’inferno per esserti alleato col demonio e il suo figlio impostore

Benissimo. Aspettiamo la prossima uscita della Santanché che a “Il Giornale” spiega:

Molti mi odiano per le mie battaglie ma io mi batto per la parte dell’Islam moderato, combatto il burqa, il velo. Io sono per una vera integrazione che deve forzatamente passare dalla difesa dei diritti universali dell’uomo (fonte).

Bel modo di combattere al fianco dell’Islam moderato. Un capolavoro di strategia.

Chi fa da sé Santanché

Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 02 - Scomposte invettive con i tag , , , , , , , , , on 12 novembre 2009 by Lorenzo Declich

Come previsto c’è chi ha dato ragione alla Santanché e la parola “ipocrisia” ha colorato il web. Fra le varie invettive c’è la seguente:

Maometto era poligamo e pedofilo. Pretese di sposare una bambina di 9 anni, figlia fra l’altro di un suo caro amico. Il padre della piccola nicchiava, cercava di rifiutare, chiedeva al suo “amico”(?) di aspettare almeno che raggiungesse la pubertà, ma quel pedofilo di Maometto si inventò di avere ricevuto l’ordine di sposare la bambina direttamente da Allah, in sogno: e chi può contraddire la volontà di un dio?

Grazie a questo provvidenziale ordine divino, quindi, quel pedofilo di Maometto potè sposare e stuprare legalmente una bambina di 9 anni, inaugurando una infinita sequenza di stupri pedofili che continua anche ai nostri giorni: per l’islam le bambine ancora oggi diventano adulte a 9 anni (i bambini diventano adulti a 14, invece), e non si contano i matrimoni combinati dalle famiglie fra bimbe di 9, 10, 11 anni e bravi credenti di 40, 50, 60 o più anni. (fonte)

Un capolavoro. Pura fiction, frutto di un sano mix wikipedia+interpolazione libera. Non basterebbe una vita intera a spiegare a questo minus habens in cosa sbaglia, anche perché sicuramente non è in buona fede. Figuriamoci 30 secondi. Quindi desisto, però fate conto che non è come dice lui. Nemmeno vagamente.

Comunque, dopo aver dato fuoco alle polveri avendo oggettivamente offeso un’intera comunità religiosa, Santanché ritratta:

Il mio non era un attacco al profeta, era una provocazione in risposta a una provocazione (fonte)

Cioé, ad esempio, visto che tu mi dici che sono un assassino io ti dico che sei un genocida e così via, ma in realtà non ho davvero intenzione di dirti che sei un genocida, se tu smetti di dirmi assassino io smetto di dirti genocida…

O meglio: invece di chiedere scusa dico che “non avevo intenzione di…”.

Lancio il sasso e nascondo la mano.

Santanché è una vera fascista. Si capisce da questi dettagli.

Maometto tagfight

Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 02 - Scomposte invettive con i tag , , , , , , , , , , , on 9 novembre 2009 by Lorenzo Declich

Non ho potuto resistere. Sono andato di nuovo su Wikio e ho digitato la parola Maometto.

Ecco cosa è uscito:

Maometto

Vediamo. Santanché è in ottima posizione, così come Barbara D’Urso. Compare anche Vittorio Sgarbi.

Permangono gli echi della vicenda Quattrocchi vs Falange Verdi di Maometto (vi farò vedere come muore un italiano) perché a Castellammare di Stabia raccolgono firme per intitolare al nostro mercenario una strada.

Compaiono anche le tracce della notizia riguardante il film sulla vita di Maometto nei tag “Il Signore degli Anelli” e “Matrix”. Come ho già ricordato, il film sarà prodotto anche da Barrie Osborne, il produttore dei due film citati.

Troviamo anche un “Gesù”. Tempi duri per i profeti.

p.s. Non pubblico la nuvola che esce fuori cercando “pedofilo”.  Andateci voi su Wikio, digitate e fatevi quattro risate.

Il Maometto di Santanché

Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 02 - Scomposte invettive con i tag , , , , , , , , , on 9 novembre 2009 by Lorenzo Declich

E’ ovvio che a questo punto la blogosfera si colorerà del termine “ipocrisia”.

Dopo la frase sulla pedofilia di Maometto saranno in moltissimi a dire che la Santanché ha ragione, che quella di cui ha parlato è una “verità storica”. Che chi non lo riconosce è un ipocrita.

Chi farà notare che nel 622 d.c.  un matrimonio del genere era normale verrà accusato di relativismo.

Fuoco e fiamme.

Qualcuno minaccerà di morte la Santanché. Qualcuno dirà che Cristo era un puttaniere. Qualcun altro ricorderà il meretricio che albergò per secoli in Vaticano.

Insomma un carnaio che non dice di sé altro se non “lanciamoci invettive a vicenda” e che ha come unico risultato una lista della spesa lunga centinaia di pagine.

Io faccio notare che il termine pedofilia compare nella lingua italiana nel 1935. In Italia, dunque, la percezione della pedofilia è di circa 1300 anni posteriore a Maometto. Chissà cosa è successo prima che quella sensibilità nascesse.

Mi limito poi a rilevare che per pedofilia si intende “una deviazione sessuale in cui si manifesta un interesse erotico per fanciulli impuberi maschi o femmine, talora limitato al desiderio o al tentativo di seduzione, oppure unito a esibizionismo, a sadismo, a feticismo” (Grande dizionario della lingua italiana Utet), non “il matrimonio di un cinquantenne con una bambina nel VII secolo dopo Cristo”, e cioè ciò che le cronache ci riportano.

Noi, seppure volessimo metterci a studiare l’argomento scientificamente – cosa a dire il vero un po’ noiosa – non potremo mai sapere se Maometto era pedofilo. Così non potremo mai sapere se Cristo ebbe dei figli, se Budda lavava i piatti, se Ezechiele cucinava bene.

Non è questione di ipocrisia. E’ questione di malafede.

Imam tagfight 2

Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 02 - Scomposte invettive con i tag , , , , , , , , , , , , , on 6 novembre 2009 by Lorenzo Declich

Sono ritornato su Wikio, pagina di ricerca sulla parola “imam”.

Quanto dicevo in chiusura di Italian Vespaio: the receipt è la sacrosanta verità: la visibilità politica di una Santanché che urla da Vespa dura ben poco.

Ecco la nuvola:

Imam taghfight 2

La Santanché è scomparsa. In compenso sono entrati Pollari, la CIA, Emma Bonino.

Stabili Abu Omar, Tantawi e l’Università di al-Azhar.

 

Qualcosa da leggere

Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 05 - Numeri e favole con i tag , , , , , , , , , , , , , on 3 novembre 2009 by Lorenzo Declich

Invece di sfiatarsi in invettive o in ideologismi d’accatto i Nostri Governanti, che si occupano per lo più senza costrutto di islam in Italia e nel mondo, dovrebbero leggere Conflicts over Mosques in Europe, appena uscito.

Si tratta di uno studio di Stefano Allievi pubblicato dalla Network of European Foundations.

Vi si parla di islam in Europa in base a una metodologia dichiarata ad inizio lavoro.

Una cosa scientifica. Un documento che anche i conflittori di civiltà dovrebbero leggere. In modo da innalzare un po’ il livello della polemica che, onestamente, è ancora molto basso.

Anche a loro beneficio, citando un po’ a caso, affermo che in Europa c’è una sala di preghiera musulmana ogni 1.890 musulmani.

Paura, vero?

Quanto alla situazione italiana traduco uno stralcio (pp. 32-33, e non credo che Allievi l’avrebbe scritto così):

In Italia ci sono più o meno 1.3 milioni di musulmani e circa 660 sale di preghiera. Di queste solo 3 sono moschee nel senso compiuto del termine [cioè dotate di uno statuto giuridico che le riconosce come tali, n.d.t.]: quella di Catania, la più vecchia (1980), che non è più in uso e gestita “privatamente” da un cittadino siciliano che ha ottenuto finanziamenti dalla Libia [sempre lei, n.d.t.]  in un periodo in cui la regione era al centro di alcuni interessi libici; quella di Milano Segrate, costruita nel 1988, che è una delle più influenti nell’organizzazione dell’islam italiano; e l’ampio Centro culturale islamico d’Italia di Roma, inaugurato ufficialmente nel 1995 alla presenza del capo dello stato e di prominenti autorità vaticane, e legata (come molti altri centri islamici stabilitisi nelle capitali europee) alla Lega Musulmana Mondiale saudita (Rabita al-`alam al-islami).

Basta solo questo per capire quanto siamo indietro a livello di riconoscimento del problema.

Parliamo di 3 moschee ufficiali di cui:

  1. una non funziona
  2. un’altra è pagata dai sauditi
  3. la terza è il principale bersaglio dei vari Vespa, Santanchè, La Russa etc. durante le loro magiche serate di Porta in Porta.

L’islam italiano non emerge perché lo tengono sott’acqua.

Altro che ora di islam. Altro che concordati e viaggi ispirati.

 

Imam tagfight

Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 02 - Scomposte invettive con i tag , , , , , , , , , on 21 ottobre 2009 by Lorenzo Declich

Sono andato su Wikio, mi sono registrato e ho creato una nuova scheda la cui parola chiave è “imam”. Sulla destra mi è comparsa una nuvola di tag collegati con la parola.

Risultato: al centro, a caratteri grandi, compare il tag “Daniela Santanché”. In piccolo, molto in piccolo, troviamo il tag “musulmani”.

tags collegati alla parola "imam" su wikio

Ecco. Questa immagine misura la visibilità che hanno rispettivamente Santanchè e  i musulmani sul concetto di “imam” nell’Italia contemporanea.

Qualcosa vorrà dire.

p.s. la voce “imam” su wikipedia è qui.

Scomposte invettive

Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 02 - Scomposte invettive con i tag , , , , , , , , , on 20 ottobre 2009 by Lorenzo Declich

Ancora tantissime le reazioni alla proposta Urso. Fra di esse il genere “invettiva” va per la maggiore.

Ad esempio c’è l’opinione di A’isha Farina, seconda moglie del famoso “imam di Carmagnola” che, dopo aver partecipato a diverse trasmissioni di Bruno Vespa, ha seguito suo marito in Senegal e da lì scrive i suoi post che vengono spesso censurati.

Si scaglia sostanzialmente con le femministe, ma non sappiamo se si riferisce alla Santanchè.

Poi c’è un Longobardo tiratore che se la prende con Allogeni e Relativisti.

Divertentissimo. Cito solo un brano, tanto per mettervi di buon umore:

Sia chiaro, anche io voglio spazzar via la Chiesa, ma non certo per gli stessi motivi dei sinistrorsi; io vedo nella Chiesa una meretrice semita estranea all’Europa, mentre loro ci vedono un ostacolo oscurantista lungo la strada del progresso (fonte).

Quelli di Casa Pound, attraverso la redazione ternana del loro organo, Voce della Fogna (luogo in cui i fascisti tornano di spontanea volontà, deduco) e per bocca del loro Presidente Gianluca Iannone, fa invece la sua provocazionucola che suona più o meno come “e allora facciamo anche l’ora di mistica fascista”:

L’ora di mistica fascista avrebbe il vantaggio di suonare assai meno ‘esotica’ agli italiani rispetto all’ora di Islam, nonché di essere maggiormente ancorata ai destini e al bene della nazione rispetto all’ora di religione cattolica (fonte).

Roba forte. Roba centrata sul problema.

Italian vespaio: the receipt

Posted in 01 - Le due destre e l'islam, 06 - Lybian party, 07 - Doppio velo con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 15 ottobre 2009 by Lorenzo Declich

Prendi la triste storia di un disadattato libico inesploso, le vicende di qualche decina di donne coperte in volto, una proposta di legge ad gruppettum (perché di questo si tratta) e mettili in una puntata di Porta a Porta, avendo cura di versare nel composto un cucchiaio di titolatura terrorizzante e del videogiornalismo impreciso quanto basta. Continua a leggere…